In Rete con il Merlino

Un progetto in crescendo! Nuove aspettative, tante opportunità

Nel momento in cui la prof. Tibaldi mi ha chiesto di partecipare, non ero molto sicura perché non mi sentivo abbastanza pronta per affrontare questo progetto, ma alla fine la prof. mi ha convinto a provarci ed ora sono molto contenta della decisione che ho preso. Questo progetto mi sta servendo molto per conoscere di più L’Unione Europea,le opportunità che offre, come ad esempio la possibilità di lavorare in un qualsiasi altro paese dell’UE senza problemi di visti o documenti; poi ho imparato molto sul suo funzionamento dalla gita al parlamento di Strasburgo.  
Questo progetto oltre che a migliorare l’inglese mi ha insegnato molte cose e anche a socializzare con persone che non conoscevo,alla fine le mie aspettative per l’esame finale si sono alzate molto perché con il passare delle lezioni mi sta piacendo sempre di più.

Sara Bignardi

Tanto studio,ma anche tanti amici


Inizialmente ero interessata a prendere parte a questa iniziativa: però poi ho passato un periodo in cui mi sentivo quasi un'estranea all'interno del gruppo classe e il progetto iniziava a farsi pesante perché tornavo a casa parecchio tardi. Dopo la visita a Strasburgo che ci ha aiutati a rompere definitivamente il ghiaccio tra di noi, ho capito che non valeva la pena buttare via questa occasione, anche perché ritengo che mi servirà molto in futuro.
Per quanto riguarda le conoscenze apprese oltre alla lingua e cultura, posso dire che abbiamo potuto assistere a due incontri molto interessanti sulla cittadinanza europea e su che cosa comporti essere un cittadino europeo.
La professoressa Tibaldi si è dimostrata molto paziente e disponibile verso tutti in egual modo e ho imparato molte cose nuove a livello grammaticale e nei prossimi mesi mi aspetto molto lavoro in preparazione dell'esame e spero che anche chi ha delle difficoltà possa superarle.

Studiare per comunicare con persone di diverse nazionalità

Ero molto indecisa se partecipare a questo progetto perché non ero sicura di farcela e di essere all’altezza degli altri. Alla fine ho deciso di partecipare, perché fin da subito mi è sembrato molto interessante: imparare e condividere una nuova lingua diversa dalla tua ha sempre un fascino in più! Questo corso di inglese PON si è potuto realizzare grazie ai fondi europei, e ringrazio tantissimo la nostra scuola e i nostri docenti per averci dato questa opportunità meravigliosa! Questo percorso mi sarà molto d’aiuto nel mio futuro di cittadino europeo perché sapere una lingua straniera (in questo caso l’inglese) è molto importante per trovare lavoro, ma anche per comunicare con  persone di nazionalità diverse.

Fino ad ora mi sono trovata molto bene con i ragazzi del corso, temevo potessero esserci incomprensioni o antipatie, ma non è stato così per fortuna. In questi mesi ho potuto migliorare il mio inglese, imparando nuovo lessico e strutture grammaticali. Nei prossimi mesi mi aspetterò ancora più lavoro da fare e tante prove d’esame perché mancano circa 3 mesi all’esame e bisogna esercitarsi ancora di più.

Chiara Saggese

Spero di essere tra i primi 15

Mi chiamo Singh Harwinder e frequento l’istituto I.P.S.I.A VALLAURI;

Lo scorso anno alcuni ragazzi delle classi sono stati scelti per partecipare al progetto PON “Cittadinanza europea”: tra questi c'ero io. In questo progetto  siamo in 25 alunni, e tutti noi a fine maggio eseguiranno un esame che permetterà di certificarsi la “certificazione B1”. Dopodichè i 15 alunni migliori andranno in Irlanda per 3 settimane per la “CERTIFICAZIONE B2”. Inoltre queste certificazioni ci aiuteranno nel nostro futuro, soprattutto in ambienti di lavoro.

Questo progetto permette di apprendere nuove conoscenze della lingua inglese; infatti, ho appreso e imparato molte cose nuove, nuove regole, nuovo modo di scrivere.

Aspetto con ansia l’esame e spero tanto di passarlo ed essere tra i primi 15.

Harwinder Singh

Un progetto che mi ha entusiasmato sin dall'inizio!

Per parlare del progetto, inzo dicendo che che sono stata super entusiasta, fin dal principio, del progetto sviluppato dalle docenti del mio istituto. La prima volta che la docente d’inglese, Tiziana Tibaldi me ne parlò, fui convintissima del fatto che avrei voluto far parte dei 25 studenti selezionati per il corso. Non mi sorsero dubbi. Tutt’ora penso che l’occasione data a noi pochi studenti, sia imperdibile, importantissima per il nostro futuro bagaglio professionale ma, soprattutto, per arricchire quello personale con un’esperienza indimenticabile. Nonostante io comprenda tutto ciò, mi rendo conto dell’immenso impegno preso solo ora, ad esempio non potendo partecipare ad altri PON organizzati dalla scuola ed essendo più impegnata rispetto agli altri ragazzi frequentanti il mio stesso anno.

Credo che l’incontro con gli esperti del ‘’ EUROPE DIRECT ‘’, i quali ci hanno illustrato le opportunità finanziarie e lavorative offerte dai fondi europei, i diritti e doveri del cittadino europeo, ci hanno resi consapevoli dell’attuale situazione dell’Italia all’interno dell’UE e informati per quanto riguarda i problemi creati dall’uscita dell’Inghilterra dall’UE ( BREXIT ), siano stati l’introduzione perfetta per un progetto del genere. Non è stato di meno importante per la nostra formazione  il viaggio a Strasburgo, all’interno del Parlamento Europeo, dove abbiamo avuto la possibilità di conoscere e ‘’ toccare con mano ‘’ un’istituzione di rilevante importanza; questa visita ci ha resi partecipi per una giornata della vita politica di un parlamentare europeo, e la quale ci ha fatti sentire ‘’veri‘’ cittadini europei. Inoltre, durante la visita al parlamento, abbiamo avuto la possibilità di mandare un messaggio rivolto ad una parlamentare italiana, l’onorevole Kyenge, la quale in seguito ci ha dato la possibilità d’incontrarla e di affrontare un dibattito su tematiche attuali come: l’immigrazione, la xenofobia ed ha inoltre parlato di esperienze personali per quanto riguarda l’essere donna nel mondo della politica.

Non sono del tutto certa d’essere migliorata nella materia ma, di sicuro non sono peggiorata. Penso che in vista dell’esame B1, dovrei dedicare molto più tempo di quanto adesso io non dedichi abbastanza, esercitandomi ad ascoltare più conversazioni/film/musiche in inglese o leggendo di più. Proprio perché credo che io debba impegnarmi di più, sono abbastanza preoccupata per l’esame e non mi sento totalmente pronta ad affrontarlo. Il mio desiderio più grande è quello di arrivare al giorno dell’esame serena senza preoccuparmi di come andrà o avendo l’ansia da prestazione. Inoltre, desidero con tutto il cuore d’andare in Irlanda e conseguire il corso con esame annesso B2. Adesso quindi so che devo concentrarmi di più sull’esame. Deve andare bene. Ce la farò.

Sofia Losi 3^B

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